Sistema di gioco

1.         Base: Si schiera con un 1-3-4-1-2, con il capitano Francesco Corapi ad agire alle spalle delle due punte Casoli e Curiale che non danno riferimenti ai difensori spaziando continuamente da un lato all’altro del campo;

2.         In fase di possesso: In FDP se il gioco è in fase di costruzione, I tre difensori restano sulla stessa linea orizzontale e solitamente la costruzione è affidata a loro, dal centrocampo viene incontro un giocatore, a fornire appoggio e una soluzione di gioco in più (in particolare questa manovra è svolta da Corapi abitualmente), in posizione di playmaker basso davanti la difesa. Gli esterni Pinna e Garufo sono esterni “tutta fascia”, fornendo sostegno alla difesa in FDNP e al reparto avanzato quando in FDP;

3.         In fase di non possesso: In questa fase, lo schieramento messo in atto è un 1-5-3-1/1.

Introduzione
L’ U.S. CATANZARO 1929
, con alla guida il mister Antonio Calabro, sopraggiunto in panchina giallorossa il 6 Agosto 2020, sostituendo Gaetano Auteri divenuto nuovo allenatore del SSC Bari.

Le Aquile si sono mosse molto durante la sessione estiva di calciomercato, lavorando molto sia in entrata che in uscita.

La società calabrese ha ceduto due dei suoi pezzi da 90, ovvero Daniele Celiento eclettico difensore dalle grandi qualità tecnico-tattiche che si ricongiunge a mister Auteri passando al SSC Bari, Mamadou Kanoute esterno che per due anni ha fornito grande imprevedibilità al gioco dei giallorossi e con la sua velocità ha messo in difficoltà le difese avversarie, passato al Palermo, neo-promosso in Lega Pro. Oltre questi due pilastri, sono stati ceduti anche: Mangni, Signorini, Moschella, De Risio, Di Livio, Nicoletti e Atanasov.

I nuovi acquisti sono: Branduani, Fazio, Verna, Garufo, Curiale, Iseppon, Riccardi e Salines. Dal settore giovanile sono stati inseriti tre giocatori in rosa, Brugnano, Iannì e Cristiano.

La rosa viene schierata in campo con uno schieramento di base identificabile con un 1-3-4-1-2, che può ricordare lo schieramento utilizzato nella passata stagione, ma solo a livello numerico, in quanto la trama di gioco è totalmente diversa.

La squadra affida la costruzione ai difensori centrali, in maniera diretta cercando direttamente i due suoi attaccanti Casoli e Curiale, oppure i due esterni che sfruttano le corsie laterali per tutta la loro lunghezza. Un’altra soluzione utilizzata è una costruzione diretta effettuata da uno dei centrocampisti che va incontro ai difensori per prendere palla.

Fase di possesso
In FDP la costruzione è sempre affidata al reparto arretrato, che per questa occasione passa da uno schieramento base di difesa a 3, ad una difesa a 4; che si viene a formare con uno dei due centrali esterni che si allarga in posizione di terzino, e l’esterno di centrocampo del lato opposto scende in posizione di terzino sulla medesima corsia laterale. A questo la difesa dà il via alla costruzione come si può vedere nella lavagna sottostante; uno dei due centrali di difesa, Martinelli o Fazio cercano in profondità il movimento di uno dei due attaccanti, e quando si crea il varco giusto, effettuano una costruzione diretta. Se il lancio è diretto sul numero 27 Casoli, si cerca di sfruttare la profondità grazie alla dinamicità del centroavanti, se invece la costruzione è destinata sul numero 7 Curiale, si cerca la sponda di testa per il compagno di reparto o l’esterno di centrocampo, oppure l’attaccante tiene palla facendo salire il baricentro della squadra.

Se la difesa in fase di impostazione di gioco viene pressata, uno dei centrocampisti scende in posizione di playmaker davanti la difesa (questo ruolo viene svolto quando in campo dal capitano Francesco Corapi o da Carlini); quest’ultimo ricevuta la palla con buona frequenza con un massimo di due tocchi costruisce dalla metà campo, con lancio diretto, in questo caso prediligendo la ricerca dell’esterno che parte lungo la corsia laterale, con maggiore frequenza i giallorossi ricercano l’esterno mancino Paride Pinna. Nel caso in cui la costruzione bassa parta da una rimessa dal fondo affidata al portiere, viene utilizzato il rombo basso (costrutto molto diffuso nel calcio moderno, molto utilizzato dall’allenatore tedesco Kloop con il suo Liverpool). In questo caso il portiere si trova sul punto di battuta del calcio da fermo, frontalmente all’incirca sul dischetto del rigore si colloca il difensore centrale (solitamente Martinelli), e agli estremi dell’area di rigore si collocano i due centrali esterni, a destra Riggio e a sinistra Fazio. Con questa soluzione di gioco si preferisce costruire dal basso allargando il gioco sugli esterni.

Infine, in alcuni casi, se le Aquile si trovano in situazione di rimessa dal fondo e si vuole cercare la costruzione diretta per i due attaccanti, la rimessa viene affidata al difensore Martinelli.

Se la costruzione diretta non va a buon fine, o gli attaccanti scaricano sul reparto di centrocampo, la manovra è affidata al capitano Corapi, che con buona tecnica riesce a trovare l’imbucata per uno dei due esterni che taglia alle spalle della difesa, o cerca nuovamente in profondità uno dei due attaccanti.

I giallorossi, inoltre, dimostrano una frequente ricerca del tiro dalla distanza, principalmente dalla lunetta del limite dell’area di rigore; i giocatori che cercano con maggiore frequenza questa soluzione sono: Corapi, Pinna, Casoli e Carlini.

Transizione positiva e smarcamento preventivo
Appena recuperata palla in questa situazione, il gioco viene subito affidato ai difensori che cercheranno i due attaccanti, in particolare Casoli che effettua spesso movimenti di smarcamento preventivo; altrimenti la velocità sugli esterni soprattutto sulla corsia sinistra affidata al numero 19 Pinna.

Fase di non possesso
In fase di non possesso quando gli avversari costruiscono dal basso, i giallorossi mettono in atto con buoni risultati una pressione su tutto il reparto difensivo, mettendo in difficoltà il portatore di palla, limitando le linee di passaggio e inducendolo o in errore.

Se i difensori superano la pressione con passaggi verticali verso i propri centrocampisti, i giocatori della squadra calabrese, portano un repentino pressing.

In FDNP se la squadra avversaria attacca lungo le corsie esterne con il terzino, il Catanzaro mette in atto una “trappola” all’altezza del centrocampo; il centrocampista centrale chiude il passaggio orizzontale verso l’interno e il terzino chiude il passaggio verticale in profondità, costringendo cosi il difensore a ripartire dalla propria difesa o a rifugiarsi in rimessa laterale, anche se molto spesso in questa situazione la squadra giallo rossa riesce a recuperare il pallone.

Lo schieramento difensivo messo in atto è un 1-5-3-1/1; dove ai tre difensori centrali si aggiungono i due esterni di centrocampo in posizione di terzini creano una linea di difesa molto fitta, a fare schermo al reparto arretrato si collocano i due interni di centrocampo con l’aggiunta del trequartista che scala in posizione di centrale di centrocampo, e solo uno dei due attaccanti partecipa alla manovra di difesa, mentre l’altro effettua smarcamento preventivo, pronto a ripartire in caso di palla recuperata.

Il reparto difensivo risulta ben assortito, soprattutto nel trio titolare, Fazio-Martinelli-Riggio. La difesa “FMR” è un ottimo connubio di forza e solidità (Fazio), posizione e buon gioco aereo (Martinelli) e velocità (Riggio).

Transizione negativa e copertura/marcatura preventiva
In transizione negativa viene portata subito una pressione non molto asfissiante, con lo scopo di indurre gli avversari in errore o ad affrettare la costruzione. Nel momento in cui

la palla non viene recuperata in zona offensiva, i giocatori ripiegano repentinamente andando a prendere le proprie posizioni nello schieramento difensivo 1-5-3-1/1.

Swot analysis

•        Punti di Forza:

– Velocità Pinna, Carlini e Casoli;

– Imprevedibilità Corapi;

– Esterni sempre pronti a spingere.

– Qualità Curiale, Garufo, Carlini, Martinelli (gioco aereo su calci piazzati)

-Conclusioni dalla distanza

•          Punti Deboli:

– Difesa in difficoltà su cross (in particolare fascia sinistra);

– Errori in fase di costruzione bassa;

– Diagonali difensive non sempre perfette

•        Opportunità:

– Giocare sulle corsie laterali;

– Pressare in fase di costruzione senza esporsi troppo;

– Effettuare cross dalla fascia sinistra.

•        Rischi:

– Manovra rapida;

– Subire sulle corsie laterali, in particolare da Pinna;

-Essere puniti con giocate individuali degli uomini con più qualità (Curiale, Garufo, Carlini, Corapi);

– Tiri dalla distanza.

HEAT MAPS (Grafici elaborati da Alessandro Imbrogno – Behind The Line)

Behind The Line in occasione di questo report inserisce per la prima volta le Heat Maps o mappe di calore, realizzate con un algoritmo proprio, attraverso le quali è possibile identificare facilmente grazie ad una codificazione di colori, le aree dove si è svolto un evento con maggiore frequenza (la scala va dal verde che indica le aree di campo meno sfruttate, fino al rosso per le aree maggiormente sfruttate).

HEAT MAP CROSS EFFETTUATI

HEAT MAP CROSS SUBITI

HEAT MAP TIRI EFFETTUATI

HEAT MAP TIRI SUBITI

A cura di
Dott. Alessandro Imbrogno

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