“Lavoro sportivo e vincolo sportivo sono due elementi sui quali mi riservo ancora qualche ora di riflessione. Non arretreremo sui diritti. Nella scuola primaria nascono le consapevolezze. La cultura del movimento sportivo può trovare lì un primo approdo”.

Così il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, durante il discorso sulle linee programmatiche del suo dicastero.

“Le nostre percentuali di impianti sportivi nelle scuole sono ancora lontane da quelle europee. Partiremo dalle zone più disagiate e periferiche. Tra gli impegni che assumo uno è quello di ripristinare con immediatezza i Giochi della Gioventù, dal 2023/24 si possa riprendere questo glorioso, affascinante e stimolante appuntamento di socialità. Un impegno che mi prendo insieme al ministro Valditara, di fare un lungo viaggio lungo l’anno scolastico per coinvolgere elementi culturali, turistici, di cultura dell’alimentazione che può mettersi in relazione con lo sport”.

Leggi anche: Attività fisica e bambini: ecco perchè l’educazione motoria non è una materia di serie B

Poi annuncia: “La sottosegretaria Vezzali mi ha lasciato un testimone importante nell’accordo raggiunto con l’ex ministro Bianchi sugli insegnanti di motoria nella scuola primaria. Parliamo del quinto anno per ora, ma noi cercheremo di estenderlo a tutti e 5 gli anni della primaria con la stessa figura”.

Consiglio Educazione, Giovani, Cultura e Sport.

Ben il 26% dei bambini italiani sono “sovrappeso”, a causa di una vita troppo sedentaria, che va contrastata anche aumentando le dotazioni di palestre e infrastrutture sportive nelle scuole. Lo sottolinea il Ministro dello Sport Andrea Abodi, a margine del Consiglio Educazione, Giovani, Cultura e Sport a Bruxelles.

Per il ministro, “la scuola va resa amica dello sport e lo sport amico della scuola”. Vanno aumentate “le palestre scolastiche”, aumentate le ore per l’attività fisica, “non soltanto la quinta classe della scuola primaria, ma a tutte e 5 le classi della scuola primaria”, e vanno reclutati “almeno 70mila insegnanti, che escono qualificati dalle università relative all’educazione fisica”.

“Poi – continua Abodi, che oggi illustrerà ai colleghi Ue ciò che intende fare il suo governo – il ripristino dei Giochi della gioventù, come fattore di socializzazione sportiva ma anche di alfabetizzazione rispetto ai temi che accompagneranno i Giochi della gioventù. Quindi la cultura, le politiche agricole della sovranità alimentare relativamente al tema dell’educazione alimentare, che è un tema non secondario. Abbiamo visto dalle ultime ricerche che oltre il 26%, quindi quasi un terzo, dei bambini sono sovrappeso, e questo si collega anche al tema della sedentarietà”.

Educazione Motoria alla Primaria: ecco la Bozza del concorso. Prova orale, scritta e valutazione

“Siamo il quinto dei Paesi Ocse – aggiunge – in termini di sedentarietà: questo dato ha un’implicazione non soltanto” relativamente al “fisico delle persone, ma anche la psiche e la spesa sanitaria. Stiamo parlando di circa quattro miliardi di euro all’anno determinati dalla sedentarietà. Partendo dalla scuola, tutti questi elementi devono essere certamente migliorati, a partire dal miglioramento delle infrastrutture: ancora troppe scuole sono sprovviste di infrastrutture sportive e troppo poche associazioni e società sportive del territorio possono accedere alle palestre scolastiche nel pomeriggio. È un programma di mandato assolutamente impegnativo, del quale abbiamo parlato già in un incontro informale e del quale parlerò naturalmente in questo incontro” a Bruxelles, conclude.

Leggi anche: Attività fisica e bambini: ecco perchè l’educazione motoria non è una materia di serie B

A cura di
Redazione

Commenta con Facebook

Category
Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.