Partite visionate: Rieti vs CATANZARO & Potenza vs CATANZARO

Sistema di gioco

  1. Base: Si schiera con un 1-3-4-3, con Di Piazza schierato nella posizione di centravanti, al suo fianco vengono schierati due esterni che offrono velocità gioco e costanti ripartenze. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Francesco Corapi al rientro nella sua città per la terza volta (precedentemente nelle stagioni 2005;2008-11). I jolly in fase offensiva risultano essere Kanoute e due neo-acquisti Tulli e Carlini che spaziano negli ultimi metri del campo. 
  2. In fase di possesso: In FDP se il gioco è in fase di costruzione, I tre difensori restano sulla stessa linea orizzontale e solitamente la costruzione è affidata a loro, dal centrocampo viene incontro un giocatore, a fornire appoggio e una soluzione di gioco in più (in particolare questa manovra è svolta da Corapi abitualmente), in posizione di playmaker basso davanti la difesa. Gli interni di centrocampo diventano due, e l’attacco possiamo che diventi a quattro anche se il centrocampista che si aggiunge come esterno ed il suo opposto rimangono poco più arretrati, possiamo riassumere quindi quanto detto con lo schieramento di gioco 1-3-1-2-4. In alcune occasioni invece uno degli esterni di attacco tra cui Carlini e Kanoute in particolare palla al piede vanno ad occupare la posizione di trequartista cercando triangolazioni con i giocatori di fascia o l’imbucata dell’attaccante centrale.
  3. In fase di non possesso: In questa fase, gli schieramenti che vengono messi atto sono due, dipendono dalla situazione di attacco avversario; se l’attacco arriva dalle corsie laterali o con cross dalla trequarti il centrocampo si schiaccia al reparto difensivo formando una fitta rete di maglie giallorosse, con due centrocampisti che diventano i “terzini” aggiunti e quindi si forma un 1-5-4/1 (con l’attaccante che rientra ma non partecipa abitualmente al recupero palla rimanendo pronto all’eventuale transizione positiva). La seconda opzione in FDNP è il 1-3-4-2/1, privilegiato se gli avversari attaccano cercando di imbastire una manovra con palla a terra.

Intro
L’ U.S. CATANZARO 1929, con alla guida il mister Gaetano Auteri, in panchina giallorossa dal giugno 2018, anche se con un’interruzione del proprio mandato dal 21 Ottobre 2019 sino al 24 Gennaio 2020 in seguito al subentro del mister Grassadonia.
Le Aquile vengono schierate dal mister con sistema di gioco di base il 1-3-4-3, anche se esprimere il gioco di mister Auteri in questi semplici e “statici” numeri non risulta semplice, in quanto il gioco messo in atto sul campo è un gioco molto dinamico e che fa della fluidità e della rapidità di giocata la sua arma prediletta. Corapi rientrato nella sua città natale oltre che nella squadra che lo ha lanciato nel mondo del calcio professionistico, si dimostra essere il collante perfetto tra il reparto difensivo e offensivo, garantendo in giusto connubio tra capacità tecniche e intensità di gioco.
É una squadra che inizia le sue azioni offensive coinvolgendo i tre uomini della linea difensiva, in particolare Celiento (eclettico difensore partenopeo classe ’94 sul quale troviamo importanti indicazioni nelle sezioni successive dell’analisi) e Martinelli.

Una caratteristica della squadra del capoluogo Calabrese è il movimento effettuato dai centrocampisti che vanno ad aggiungersi ai tre attaccanti, creando un attacco a quattro quindi con due esterni e due “attaccanti centrali”, per quanto riguarda la FDP, mentre se in situazione di non possesso risultano essere aggressivi per recuperare palla, ed inoltre recuperano in fretta per andare a schierarsi in posizione di “schermo” davanti la linea dei difensori.
Infine, il gioco non può essere standardizzato, ma si basa su giocate rapide e costruite attraverso fitte triangolazioni con le quali si cerca di sorprendere gli avversari nelle aree di campo rimaste sguarnite.

Fase di possesso
La costruzione inizia sempre dai  difensori che restano a distanza, con i due centrali “laterali” che si allargano per dettare una possibile linea di passaggio, anche se la costruzione preferita dalla squadra è la costruzione diretta con palla a terra a cercare uno dei centrocampisti o attaccanti che vengono incontro, ricevono il passaggio e scaricano su un centrocampista o un esterno, e i due cercheranno una triangolazione per guadagnare metri di campo o puntare direttamente la porta se in superiorità numerica. I difensori che si occupano di ciò è con maggiore costanza sono Celiento e Martinelli e Riggio se schierato in campo, diverso se troviamo invece il massiccio Atanasov. In questo caso quest’ultimo dopo aver recuperato palla affida il pallone ai suoi compagni di reparto.

Il gioco delle Aquile porta fortemente l’impronta del mister Auteri, in FDP mette insieme il bel gioco e la rapidità, che non riguarda solamente la capacità fisica di spostamento, ma soprattutto la capacità di leggere con rapidità la situazione e costruire gioco laddove vi è una situazione favorevole.
Tutto ciò viene messo in atto con un susseguirsi di fraseggi e triangolazioni che si concludono solitamente o con una palla messa in mezzo con un filtrante, un’imbucata per il centravanti o la conclusione da fuori area, In questa fase di gioco è importante sottolineare l’importante supporto fornito da tre giocatori: Tulli, Kanoute e Carlini.
Il primo e l’ultimo arrivati nel mercato di gennaio hanno portato un aumento del tasso tecnico nella rosa calabrese; il primo con caratteristiche più simili ad un bomber di movimento, il famoso falso nueve (o come meglio dovrebbe essere chiamato per la sua origine false ninth), Carlini invece unisce la velocità ad una buona tecnica, che gli permette molte volte infatti durante la gare, di andare ad occupare la posizione di trequartista illuminando con buone giocate i suo compagni di squadra più avanzati.

Sopra vediamo descritta nelle due lavagne tattiche, due frame con le quali tentiamo di racchiudere il concetto di triangolazioni interpretate dal Catanzaro precedentemente esplicata.
Una piccola nota ma non meno importante sui calci piazzati, pur avendo una media altezza (giocatori di movimento) pari a 179.5 cm, i calci piazzati non risultano essere un’arma molto sfruttata dai giallorossi statisticamente. Anche se proprio dalla statistica arriva un dato interessante, ovvero che dei 6 gol realizzati di testa nella stagione fin’ora, 3 portano la firma del difensore Daniele Celiento, che ormai dal 2018 si è reso noto per la sua capacità di sfruttare i calci piazzati (in particolare il calcio d’angolo) per mettere in mostra la sua specialità, un ottimo timing nello stacco di testa.

Transizione positiva e smarcamento preventivo
Appena recuperata palla in questa situazione, il gioco viene subito affidato ai difensori che cercheranno il giocatore più avanzato, solitamente l’attaccante che riceve e scarica sul centrocampista, quest’ultimo tenta di sfruttare la velocità degli esterni in particolare Kanoute per prendere gli avversari alla sprovvista, spesso si tentano rapidi scambi per poi mandare in porta uno dei due attaccanti o un centrocampista in inserimento.

Fase di non possesso
In fase di non possesso se gli avversari costruiscono mediante manovra a partire dalla difesa con palla bassa, la squadra di mister Auteri porta una buona pressione per indurre gli avversari in errore e molte volte diventa pressing e la palla viene recuperata, a questa fase prendono parte gli attaccanti più vicini alla palla e i centrocampisti, in particolar modo va sottolineato il grande sacrificio svolto da Corapi in questa fase.
Ben diverso è quando il possesso palla è in mano agli avversari nella metà campo giallorossa e costruiscono sulle corsie laterali e concludono con cross dalla trequarti, la difesa si chiude nel tentativo di schermare la propria area di rigore con un 1-5-4/1, situazione che evidenzia delle “falle” nella difesa catanzarese nel difendere sui cross, che spesso causano situazioni pericolose (stessa difficoltà si evidenzia sui calci piazzati subiti dalle posizioni defilate a circa 30 metri dalla porta, come nel primo gol subito contro il Potenza).
Se gli avversari sono in possesso palla nella metà campo delle Aquile, ed invece di concludere con il cross, imbastiscono gioco palla a terra sfruttando brevi fraseggi (speculare al modo di attaccare del Catanzaro), si palesa uno schieramento della squadra riassumibile in un 1-3-4-2/1. In questa situazione la difesa rimane invariata anche se rimane in una posizione più avanzata rispetto al solito spostando il baricentro della squadra contrastando l’avanzata avversaria (alzando ovviamente la linea del fuorigioco), i centro campisti centrali portano pressione ai portatori di palla, gli esterni di reparto aiutano il centrocampista centrale più vicino alla palla dando supporto alla pressione, infine prendono parte a questa fase di gioco anche i due esterni di attacco mentre la punta rientra ma rimane staccata dalla fase di recupero palla.

Transizione negativa e copertura/marcatura preventiva
In transizione negativa viene portata subito una pressione non molto asfissiante, con lo scopo di indurre gli avversari in errore o ad affrettare la costruzione. Nel momento in cui la palla non viene recuperata in zona offensiva, i giocatori ripiegano repentinamente.

SWOT ANALYSIS

  • Punti di Forza:

– Fraseggi veloci;

– Velocità Kanoute, Carlini;

– Esterni sempre pronti a spingere.

– Qualità Tulli, Di Piazza e Celiento (particolarmente in situazione di calci piazzati)

  • Punti Deboli:

– Difesa in difficoltà su cross;

– Difficoltà a gestire attacco avversario sulle corsie laterali;

– Errore nei tanti fraseggi della FDP;

– Difesa sui calci piazzati.

  • Opportunità:

– Giocare sulle corsie laterali;

– Pressare in fase di costruzione senza esporsi troppo;

– Effettuare cross dalla trequarti.

  • Rischi:

– Manovra rapida;

– Subire sulle corsie laterali, in particolare da Kanoute e Carlini;

-Essere puniti con giocate individuali degli uomini con più qualità (Tulli,Di Piazza, Celiento);

– Colpo di testa Celiento su calci piazzati

Uomo chiave – Daniele Celiento    
Daniele Celiento, classe ’94, nazionalità italiana, altezza 175cm, piede preferito: destro.
Scelto come uomo chiave per la sua partecipazione attiva ad entrambe le fasi di gioco.
Utilizza le sue abilità tecniche in fase di costruzione, dimostrando ottima sensibilità di piede e capacità di gestione della palla nei fraseggi, leggendo egregiamente le situazioni che si creano sul terreno di gioco e sfruttandole a favore della propria squadra.
Si evidenzia anche una buona propensione in uscita palla al piede retaggio del suo originale ruolo di terzino destro nelle giovanili del SSC Napoli (movimento evidenziato nella heatmap sottostante), e molte volte calandosi nel ruolo di “regista” difensivo, cerca direttamente lui l’imbucata per i suoi compagni.

Importante come già detto nella FDP, il difensore partenopeo, dimostra una grande abilità nella conclusione in porta mediante il gioco aereo, dimostrando di avere un ottimo timing oltre che una buona elevazione, che gli permettono di impattare il pallone all’altezza giusta nel momento giusto.

Dati statistici (agg.al 06/03/20 e riferiti al solo campionato)

  • 1° possesso palla medio (60.3%)
  • 1° passaggi (13309)
  • 3° intensità duello (8)
  • Tiri subiti nei 90min media (8.6)
  • 6° 1vs1 e Dribbling (869)
  • 5° tiri totali tentati (389)
  • xG (Expected Goals): É un indice che assegna ad ogni tiro una probabilità (basata su dati statistici storici) che può essere determinata dalla posizione, tipologia di assist, ecc. Una metrica moderna che consente di studiare i risultati delle partite in base alla qualità/quantità delle occasioni create e non in base alla fortuna.
  • xG campionato media: 1.33
  • 9° per xG Totale: (37.86)

A cura di
Dott. Alessandro Imbrogno

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