Riaprono in anticipo le palestre al chiuso. Si ripartirà il 24 maggio e non più il primo giugno. Le modalità sono quelle già note con il distanziamento durante l’attività di 2 metri secondo il protocollo già definito dal Dipartimento Sport. Sarà possibile utilizzare gli spogliatoi, ma non le docce. La riapertura segue quella che ha già consentito di riavviare l’attività all’aperto.

L’altra novità è quella della riapertura delle piscine al chiuso per il primo luglio. Dopo il via libera all’aperto del 15 maggio, si sistema, seppure in un periodo dell’anno in cui l’attività al chiuso è ridottissima, anche una vertenza che aveva portato a una protesta diffusa del mondo del nuoto con l’invito firmato anche dall’olimpionico Greg Paltrinieri a riaprire le piscine. Piscine al chiuso che non avevano ancora una data per ripartire quasi fossero state “dimenticate”, riapriranno insieme con i centri termali.


Sarà necessario rispettare i limiti di 7 metri quadrati per ogni nuotatore in corsia, i protocolli erano già stati preparati dalla Regioni nelle settimane scorse. Intanto la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali ha firmato un provvedimento ad hoc per i playoff del basket che prevede l’apertura al 15% della capienza degli impianti, senza il tetto dei 500 spettatori, da sabato prossimo, per le semifinali. Dal 1° giugno si salirà al 25% della capienza (le finali scudetto cominceranno il 7). Si entra con tampone rapido entro le 48 ore, o certificato di vaccinazione, oppure quello di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi.

Deroga per la coppa Italia

Nelle prossime ore arriverà la deroga al rispetto del coprifuoco, che è fissato per le 22, per tutti i tifosi che saranno a Reggio Emilia ad assistere alla finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus. Chi sarà allo stadio potrà quindi rientrare a casa a partita finita.

FONTE: La Gazzetta dello Sport

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Redazione

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