Il torball fa parte dei giochi sportivi “adattati”, per favorire l’integrazione di soggetti con disabilità.
È uno dei giochi più praticati per non vedenti in Italia. L’obiettivo è lanciare con le mani il pallone e indirizzarlo verso la porta avversaria segnando un goal. Infatti, torball significa letteralmente “palla rotante”.

Si fronteggiano 2 squadre, ognuna composta da 3 giocatori. Chi scende in campo, deve avere per regolamento, una benda oculare. Ogni qual volta il pallone tocca le cordicelle che delimitano il campo e, quindi viene superato il limite di altezza di gioco, viene fischiato un fallo che determina l’uscita momentanea di chi ha effettuato il tiro.

Il gioco prevede diverse regole:

  • Palla ferma: se la palla si ferma nella metà campo della squadra in difesa, dovrà essere consegnata alla squadra di difesa;
  • Palla persa: se la palla rimbalza sulla porta e oltrepassa la linea di centrocampo, si considera palla persa e la squadra di attacco ottiene di nuovo la palla;
  • Palla fuori: se la palla esce dal campo, dopo un’azione difensiva, viene considerata fuori e spetta la squadra in difesa giocare la palla;
  • Passaggio della palla: è permesso il passaggio all’interno dell’area di squadra se viene effettuato nel rispetto della regola degli 8 secondi.
  • Consegna della palla: non è consentito consegnare la palla direttamente nelle mani di un compagno;

Una partita dura 10 minuti per tempo, per un totale di 2 tempi. Il campo da gioco è un rettangolo di 16×7 metri, diviso in settori da alcune cordicelle poste a 40cm di altezza e dotate di campanelli.
Si utilizza un pallone sonore al cui interno, sono inseriti dei campanelli che consentono al giocatore di percepirne il suono ad ogni spostamento.

A cura di
Dott.ssa Marta Doria e Dott. Gianmaria Celia

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