Ecco i protocolli per la riaperture delle piscine all’aperto (e stabilimenti balneari), le palestre e per tornare a giocare a calcetto tra amici in zona gialla.

Da un lato la volontà di riaprire le attività produttive, dall’altro la necessità di tenere sotto controllo la curva epidemiologica, a maggior ragione nel pieno della campagna vaccinale. Il governo Draghi ha deciso: le piscine all’aperto (come gli stabilimenti balneari) potranno riaprire dal 15 maggio, le palestre e le piscine al chiuso dal 1º giugno.


Gli sport di contatto amatoriali, invece, saranno consentiti già dal 26 aprile in zona gialla. Sì, perché da quel giorno torneranno le zone gialle e anche bar, ristoranti, cinema e teatri potranno riaprire, seppur con una serie di limitazioni.

Palestre

Il protocollo previsto per la riapertura delle palestre prevede che le palestre, tra le altre cose, regolamentino gli accessi per evitare assembramenti, redigano un programma delle attività il più possibile dettagliato (spingendo sulle prenotazioni per garantire un maggiore controllo sugli accessi) e tengano traccia delle presenze per 14 giorni. Fondamentale è l’organizzazione degli spazi per favorire il distanziamento interpersonale di 2 metri (durante l’attività fisica, altrimenti 1 metro) e l’igienizzazione degli attrezzi e delle macchine dopo ogni utilizzo. Ai gestori è anche richiesto di mettere a disposizione gel igienizzante, favorire il ricambio d’aria degli ambienti e garantire la frequente pulizia e disinfezione degli ambienti e agli utenti di non condividere borracce o bottiglie e prestare la massima attenzione a tutte le misure necessarie a prevenire il contagio.

Piscine

I principi alla base della stesura delle regole per la riapertura delle piscine sono gli stessi utilizzati per le palestre. Fondamentale è il mantenimento delle distanze interpersonali tra gli utenti, con una organizzazione funzionale degli spazi e, dove possibile, percorsi differenziati per entrata e uscita. Oltre alle misure su disinfezioni, distribuzione di gel igienizzante e gestione e registrazione delle presenze per 2 settimane, si chiede ai gestori di garantire ai fruitori della piscina di poter fare una doccia saponata prima dell’ingresso in acqua, con l’obbligo di indossare la cuffia. In più, oltre a garantire le corrette concentrazioni di cloro o disinfettante (in base al tipo di acqua), i gestori devono disinfettare tutte le attrezzature a ogni cambio di utilizzatore.

Calcetto

Già dal 26 aprile nelle regioni in zona gialla sarà possibile tornare a giocare a calcetto tra amici. È l’inaspettata apertura arrivata dal decreto che sarà firmato nei prossimi giorni dal presidente Draghi e annunciato ieri nella conferenza stampa con il ministro della salute Speranza. Il ritorno del calcetto, una sorta di simbolo per tutti gli sport di contatto finora vietati, vuol dire il via libera anche a basket, beach volley e tutte quelle discipline che ormai da 6 mesi erano state vietate.

FONTE: La Gazzetta dello Sport

A cura di
Redazione

Commenta con Facebook

Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *