Il Ministero dell’Istruzione valuta se effettuare lo svolgimento delle lezioni pratiche di educazione fisica a casa. Non tutti gli studenti, infatti, dispongono di spazi idonei e sicuri per svolgere le attività proposte dai docenti.

Così risponde la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in merito ad un quesito posto da un’associazione di educazione fisica (CAPDI) che chiedono delucidazioni in merito alle decisioni dei dirigenti scolastici di vietare di utilizzare nelle loro videolezioni, in modalità sincrona o asincrona, le esercitazioni pratiche, con le dovute precauzioni, in ambiente casalingo.

Per l’associazione si tratta di una “lesione” della libertà di insegnamento aggiungendo che “le scienze motorie in generale infatti possono avvalersi di una vastissima gamma di attività pratiche, molte delle quali sono assolutamente eseguibili in sicurezza in qualsiasi ambiente”.

Nel Documento del Ministero dell’Interno si apprende che: “il Ministero dell’Istruzione, dunque, relativamente ai particolari rischi sulla salute che si possono correre durante questo periodo nell’esercizio dell’attività fisica non ha titolo a fornire ulteriori indicazioni specifiche che debbono necessariamente essere fornite dalla competente autorità sanitaria“.

A tal proposito si rende note che è stato sottoposto al Comitato Tecnico Scientifico uno specifico quesito in merito allo svolgimento dell’attività di Educazione Fisica in presenza a seguito dell’emanazione del DPCM del 3 Novembre 2020“.

A cura di
Redazione

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