Quasi tutta Italia in zona arancione e il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Entrerà in vigore nelle prossime ore la nuova stretta.

Nessun passo indietro, dunque, con il rinnovo di tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5, le scuole superiori in didattica in presenza (fino al 75% qualora sia consentito) e l’inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con il decreto approvato mercoledì: con Rt 1 o con un livello di rischio ‘alto’ si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

Brutte notizie per gli sportivi

Nel nuovo Dpcm che viene portato questa sera in Consiglio dei ministri ci sarà una nuova stretta per impianti sciistici, piscine e palestre. È quanto emerge dalle anticipazioni della bozza. Anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle – così come cinema e teatri.

Gli impianti da sci resteranno chiusi fino al 15 febbraio, le palestre e le piscine fino al 5 marzo. Il nuovo Dpcm si aggiunge al decreto varato mercoledì sera e tutte le nuove norme saranno in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo (fatta eccezione per il divieto di spostamento fra le regioni che per ora è confermato fino al 15 febbraio). Domani, poi, ci sarà la pubblicazione del nuovo monitoraggio: in base ai dati, il ministero della Salute stabilirà, con una ordinanza, i “colori” delle regioni.

Gli sciatori, che speravano di poter approfittare delle copiose nevicate delle ultime settimane, dovranno aspettare quindi almeno un mese prima di tornare sulle piste.

Si protrae ulteriormente, invece, lo stop per palestre e piscine: il ministro Spadafora, a fine dicembre, aveva detto che l’obiettivo era quello di poterle riaprire in sicurezza a fine gennaio. I nuovi dati hanno sconsigliato invece questa accelerazione.

A cura di
Redazione

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