Il concetto di programma motorio è fondato sulla possibilità di effettuare un’azione anche in assenza di feedback. I sistemi di controllo vengono definiti open-loop e closed-loop.

Il sistema open-loop non possiede capacità correttive durante l’atto motorio. Il feedback sensoriale può essere eventualmente utilizzato solo alla fine per verificare se gli obiettivi sono stati conseguiti e per programmare una nuova risposta.
Il sistema open-loop, efficace in situazioni stabili e facilmente prevedibili, è responsabile dell’esecuzione di movimenti balistici, nei quali il feedback sensoriale è troppo lento per essere utilizzato.


Il sistema di controllo closed-loop prevede durante l’azione, l’utilizzo di informazioni di ritorno per controllare il movimento in corso.

I due sistemi di controllo sono interdipendenti: all’inizio il controllo dell’azione è a circuito aperto, in quanto non è ancora disponibile il feedback sensoriale; se l’azione ha durata sufficiente, il controllo diventa a circuito chiuso. È stato proposto un modello di elaborazione delle informazioni che accanto ai tre stadi di trattamento delle informazioni (identificazione degli stimoli, selezione della risposta e programmazione della risposta), presenta ulteriori componenti che completano il sistema effettore (Schmidt).

Uno dei fattori più importanti che influenza il tempo di reazione, è il numero di alternative stimolo-risposta a cui rispondere. Una reazione semplice è quella del velocista: a un segnale noto corrisponde una risposta molto rapida altrettanto nota. 
Negli sport di situazione gli stimoli sono in genere molto diversificati e complessi e le risposte adeguate, da produrre rapidamente. 
In generale, all’aumentare del numero di alternative stimolo-risposta corrisponde un graduale incremento dei tempi di reazioneQuesto fenomeno è conosciuto come legge di Hick.
Il tempo di reazione nella scelta di una risposta corretta aumenta in modo costante all’aumentare delle alternative stimolo-risposta (reazione complessa).

Il movimento e la risposta psicomotoria
Il programma motorio è un sistema elaborativo ed esecutivo che pianifica le tappe del movimento o di una sequenza di movimenti. La programmazione è in grado di formare, al suo interno, una serie di comandi motori più corti, fissi, sequenziali, organizzati in modo gerarchico.
Un singolo programma dura in media 1300 ms, ma negli atleti in situazione di processi motori complessi si raggiungono sequenze di programmi selezionati molto più lunghi.
Il perfezionamento di un gesto sportivo e del relativo programma motorio è subordinato all’individuazione degli scostamenti o errori, parziali o totali del risultato previsto. 

Esistono errori di selezione che si riferiscono alla scelta inadeguata del programma motorio rispetto alla situazione. Compaiono poi errori di esecuzione: sono di livello inferiore e riguardano l’inesatta riproduzione da parte del sistema muscolare del corretto programma prescelto; dovuti essenzialmente a meccanismi automatici.
Possono manifestarsi infine, alcuni errori organizzativi, che si riferiscono a situazioni più complesse dovute a una scelta poco appropriata di un insieme di piani esecutivi presi nel loro complesso.
Il processo segue un iter ben preciso suddivisibile in tre fasi consecutive: 
selezione, programmazione ed esecuzione, controllo della risposta.

Le operazioni di controllo possono essere suddivise in tre modelli:

  • Controllo a circuito chiuso, in cui è previsto un meccanismo che definisce lo scopo o obiettivo finale, sfrutta l’informazione di ritorno (feedback) e invia istruzioni destinate a ridurre e possibilmente annullare l’errore esecutivo;
  • Controllo a circuito aperto, che definisce le istruzioni all’inizio e non tiene conto degli effetti prodotti dall’esecuzione;
  • Controllo di proazione, che anticipa gli effetti del futuro, previsto programma motorio, il quale verrà convalidato o modificato da determinati segnali di ritorno.

I processi decisionali
La mente possiede tempi di elaborazione minimi abbastanza definiti e ha una capacità limitata di gestione informativa momento per momento.
Maggiore è l’alternativa e l’imprevedibilità, maggiore è la massa di informazioni che deve essere gestita. L’atleta abile invece:

  1. Considera altamente improbabili certe situazioni o corsi di azioni e li elimina;
  2. Ordina le rimanenti alternative secondo la loro probabilità di accadimento;
  3. Conosce sequenze tipiche di avvenimenti successivi.

A cura di
Dott.ssa Marta Doria e Dott. Gianmaria Celia

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