Nell’epoca attuale tutto ciò che un tempo era ritualità e leggenda e veniva considerato “danza”, si è scisso in due rami distinti: da una parte la “danza” intesa come balletto classico, si afferma come arte coreutica, rappresentata nei teatri di tutto il mondo, viene considerata più una disciplina da guardare e contemplare, e dall’altra il “ballo di coppia” nato dall’anima popolare, con funzione di divertimento e aggregazione sociale che si è poi sviluppato in danza, in stile internazionale, divenendo una disciplina praticata a livello competitivo con un’elevata valenza sportiva. 
Le discipline di ballo di coppia, regolamentate ed organizzate dalla FIDS sono:

  • Danze internazionali: le danze standard, le danze latino-americane e le danze caraibiche;
  • Danze nazionali: sala e liscio unificato.

Le discipline che approfondiremo in questo articolo sono le danze standard.

Le danze standard per l’importanza e il coinvolgimento che hanno ottenuto, nel corso degli anni, nel panorama internazionale, sono state sottoposte ad una attenta opera di studio. 
Si avviò, un lento processo di standardizzazione delle regole e delle tecniche, tramite la fondazione di organismi internazionali che innalzarono la Danza Sportiva ai massimi livelli artistici. Oggi le danze Standard si ballano in tutto il mondo, secondo parametri universalmente riconosciuti. 
Le danze standard comprendono: Valzer Inglese, Tango, Valzer Viennese, Slow Fox e Quick Step. 

Il valzer, la cui parola tedesca ha il significato di girare, evidenzia il volteggiare sfrenato che poteva essere messo in atto. Per la maggior parte degli studiosi questa danza deriva dal folclore tirolese, ma altri ne fanno risalire la coreografia alla volte, danzata in Francia già dal XVI secolo. Secondo diversi documenti storici, la prima coppia a ballare “chiusa” risulta infatti in Francia, già prima del 1200, nel corso della volta (volter, cioè girare). Quando poi il valzer approdò in America, precisamente a Boston, ne fu rallentato il ritmo e nacque appunto il boston, ballo lento e più scivolato. 
Negli anni della prima guerra mondiale il valzer era scomparso, ma fu riscoperto in Inghilterra, da cui il nome valzer inglese. Oggi l’andamento previsto è di 28/30 battute al minuto. 

Il valzer viennese, si differenzia dal valzer inglese, come afferma Sachs per le sue 58/60 battute al minuto le cui figure generalmente conosciute sono il giro naturale, i passi di cambio ed il giro rovescio. È possibile che, per allenamento, vengano fatti effettuare scambi di coppia al fine di produrre una maggior consapevolezza dei propri errori. Dal suo esordio come landler, la danza tirolese fu diffusa dalle truppe napoleoniche ed ebbe il periodo di massima diffusione all’epoca dei famosi musicisti come gli Strauss e Franz Liszt (1811 – 1886).
Inizialmente, molti erano scandalizzati da questo nuovo ballo poiché i ballerini danzavano a stretto contatto l’uno contro l’altra, in una sorte di abbraccio. Fu ritenuto un ballo volgare, ma ciò nonostante divenne ben presto una moda che conquistò tutti, anche gli strati più alti della società. In Francia fu Maria Antonietta, ad introdurre il Valzer alla corte di Varsailles e da ballo popolare tedesco-austriaco divenne in breve tempo un ballo internazionale di straordinaria popolarità, il ballo da sala per eccellenza. 

Il tango è nato i primi del 900 in Argentina, più precisamente a Buenos Aires, col nome di habanera. Alla pari del flamenco, il tango nasce come manifestazione artistica di un gruppo marginale della società andalusa, i Gitani. Si evidenzia cosí l’influenza spagnola sul carattere delle melodie dei tanghi. Il ballo risultante è conosciuto come la Milonga. La Milonga è un ballo riservato e sensuale, con enfasi visiva sui movimenti dei piedi e delle gambe. Nel 1930 a Parigi il ballo è stato modificato nell’esecuzione, inserendo un portamento fiero come negli altri balli standard per i ballerini ed è stata introdotta un’azione di scatto nei movimenti. 

Il tango, tra tutti i balli è quello che ha subito più arricchimento nei programmi nel corso dei decenni: nessun’altra danza ha tante figure e variazioni. Anche il tango presenta un carattere rivoluzionario, in quanto essendo nato dall’anima popolare, fu all’inizio recluso nei ghetti e nei bassifondi cittadini. Fu condannato dalla chiesa, poi divenne uno dei balli più prestigiosi fra quelli attualmente praticati al mondo. Il successo del tango è dovuto alla sua forza interna e alla musica struggente e suggestiva. È una spettacolare “creatura” da competizione che accentua la carica passionale. I passi base del tango sono link (cambia la direzione dalla linea di ballo a fronte diagonale parete), promenade aperta (avanzamento con passi scanditi), outside swivel. 

Lo slow fox all’inizio è stato denominato One Step oppure Two Step nell’era Vittoriana.  Fu introdotto nei nightclub e poi si è diffuso con gli stages di Harry Fox a New York nel 1913, da cui questo ballo ha preso il suo nome attuale.  Il nome Slow Fox Trot significa anche “passo (trot) lento di volpe (fox)”, poiché ricorda infatti il portamento di quest’animale.
È il più bello e il più tipico dei balli da sala inglese. È divenuto subito popolare a New York e un anno più tardi a Londra. Era una sorta di ribellione contro il ballo del diciannovesimo secolo, ove la norma era usare i piedi ruotati, piuttosto che, come in questo ballo, paralleli. 

Lo slow fox si esegue in ¾, meno di 30 bpm. È il più difficile da interpretare poiché molto lento: per non perdere la sincronia bisogna avere un ottimo orecchio. Suo opposto è il quick step, con saltelli e incroci dei piedi, veloci promenade e fermate in cui la coppia si muove leggera, quasi sospesa in aria.

Il quick step proviene dal Ragtime e dal Charleston, ballo originario delle isole di Capo Verde. Il suo carattere “selvaggio” rimase insito in esso sino agli anni ’40 quando divenne un ballo di coppia, introducendo la posizione chiusa ed un notevole numero di chasses. Le origini del Quick Step sono americane, provengono dai sobborghi di Detroit, ma la sua standardizzazione è avvenuta però secondo i parametri messi a punto dalla prestigiosa scuola inglese. 

Al giorno d’oggi, questo ballo è stato trasformato in una versione più veloce di Fox Trot nel 1923, divenendo il Quick Step. Il nome significa “passo” (step) “veloce” (quick).  Attualmente il Quick Step mantiene la camminata, gli chasses e le girate dell’originale Fox Trot, con l’aggiunta di altre figure veloci e saltate.

A cura di
Dott.ssa Marta Doria e Dott. Gianmaria Celia

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