Si attende per domani la presentazione da parte del ministro Vincenzo Spadafora del nuovo protocollo.

Come ormai sappiamo con il nuovo DPCM emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte domenica scorsa, è cominciata la settimana decisiva per la sorte di palestre e piscine
Il Comitato Tecnico Scientifico sta valutando l’operato di queste ultime sulla corretta attuazione del protocollo per contenere l’emergenza Covid-19.
Su questo periodo di valutazione si è espresso a più riprese anche il Presidente della Ferdernuoto Paolo Barelli, il quale ci ha tenuto a precisare che la maggior parte delle società si sono adeguate ai protocolli sicurezza degli impianti sportivi, ma allo stesso tempo si è detto favorevole a prendere provvedimenti per le strutture che non sono in regola.

Per domani è attesa la decisione del Governo che potrebbe emanare un protocollo più severo, introducendo nuove norme in aggiunta a quelle già esistenti. 

Come si legge su Repubblica, il ministro Vincenzo Spadafora venerdì 23 ottobre presenterà il nuovo protocollo sulle attività sportive di base forte dei risultati che da Federazioni, società, associazioni e centri sportivi stanno arrivando dopo i primi controlli dei Nas, con la maggioranza degli impianti che è risultata in regola con le norme anti-Covid.

Le linee guida da rispettare sono quelle elaborate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, differenziate chiaramente per le singole discipline dalle rispettive federazioni sportive tramite appositi protocolli.

Per quanto riguarda le altre attività sportive, ricordiamo che rimane vietato lo sport da contatto a livello amatoriale, così come le competizioni dell’attività dilettantistica di base. Saranno consentite, invece, attività in forma individuale e l’attività professionistica.

Le attività di palestre e piscine sono ancora consentite nel rispetto delle norme del distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport. Le strutture, in quanto spazi chiusi, dovranno quindi seguire regole dettagliate.

Per accedere è obbligatoria la prenotazione
Per accedere alle palestre ma anche alle piscine è obbligatoria la prenotazione. Per molti centri si tratta di una pratica già ampiamente consolidata, in quanto gli allenamenti sono organizzati già in corsi con orari e giorni prestabiliti. Questa misura garantisce il tracciamento in caso di eventuali contagi.

Misurazione temperatura e mascherina sempre indossata
Gli accessi devono essere regolamentati in modo da evitare assembramenti e deve essere rilevata la temperatura corporea, che non dovrà essere superiore od uguale a 37,5 °C. Per gli spostamenti nella struttura resta obbligatoria la mascherina. Quindi, per le piscine, bisogna indossare la mascherina fino al bordo vasca.

Gestione spogliatoi
Gli spogliatoi, servizi igienici e docce devono essere frequentemente igienizzati e organizzati in modo tale da garantire il distanziamento fra gli utenti. Gli accessi devono essere regolamentati ed assicurata la distanza di almeno 1 metro tra i vari punti di appoggio.
Gli indumenti e oggetti personali vanno riposti dentro la borsa personale o depositati in appositi armadietti.

Distanza tra gli utenti in piscina, doccia prima e dopo
Per gli allenamenti di nuoto libero, in vasca deve essere garantito un distanziamento di almeno 7 metri quadrati a persona. Doccia prima di entrare in acqua e dopo. Inoltre, ogni 30 giorni vanno effettuate analisi chimiche e microbiologiche dell’acqua.

A cura di 
Redazione

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