Dalla nascita fino al raggiungimento dell’età adulta si verificano nell’organismo diverse modificazioni che potremmo riassumere come crescita, sviluppo e maturazione.

La crescita si riferisce ad un incremento delle dimensioni complessive o di una parte del corpo. Per sviluppo s’intende la differenziazione delle cellule seguendo linee di specializzazione funzionale, mentre la maturazione si riferisce al processo di raggiungimento delle forme dell’età adulta e della funzionalità completa.

La maturità di un bambino o adolescente si definisce tramite:

  • Età cronologica;
  • Età scheletrica;
  • Stato di maturazione sessuale.

L’aumentata diffusione dello sport in età giovanile, porta a tener necessariamente conto degli aspetti fisiologici della crescita e dello sviluppo, in quanto il bambino non è un adulto in miniatura.

Inoltre, tutte le capacità funzionali di un bambino aumentano con la crescita delle sue dimensioni. Si osserva che la crescita in altezza è molto rapida nei primi 2 anni di vita. A 2 anni raggiunge il 50% della sua statura adulta e diventa più lenta nell’arco di tutta l’infanzia, aumentando in modo deciso poco prima della pubertà.

Il picco del tasso di crescita in altezza avviene all’età di 11,4 anni nelle ragazze, raggiungendo l’altezza definitiva a 16 anni e 13,4 anni nei ragazzi, raggiungendo l’altezza definitiva a 18.

L’aumento del peso segue lo stesso trend: il picco si verifica a 12,5 anni nelle ragazze e a 14,5 nei ragazzi.

Per una crescita adeguata di ossa e muscolatura l’esercizio fisico è essenziale. Nello specifico, si è visto che l’esercizio non ha nessuna influenza sull’allungamento dell’osso, ma tende a far aumentare lo spessore e la densità ossea poiché determina una maggiore quantità di minerali nella matrice ossea aumentandone cosí la robustezza.

Nel giovane atleta, tra le modificazioni che accompagnano la crescita e lo sviluppo ci sono:

  • Funzione respiratoria e cardiovascolare;
  • Forza;
  • Capacità aerobica e anaerobica.

La forza aumenta con l’età, all’aumentare della massa muscolare. Il suo sviluppo dipende anche dalla maturazione del sistema nervoso poiché il controllo neuromuscolare è limitato fino al completamento della mielinizzazione che, di solito avviene nel periodo della maturazione sessuale.

Le modificazioni della funzione cardiovascolare durante esercizio massimale e submassimale sono molteplici.
Innanzitutto, nei bambini la pressione del sangue in condizioni di riposo e durante esercizio submassimale è inferiore rispetto ad un adulto e aumenta progressivamente fino ai 16-19 arrivando ai valori di un adulto.
Il cuore di un bambino essendo più piccolo rispetto a quello di un adulto, comporta un volume di scarica sistolica ridotto, sia a riposo che durante esercizio. Anche la gettata cardiaca del bambino è inferiore a quella di un adulto.
A parziale compensazione, la frequenza cardiaca del bambino, ad un dato tasso di lavoro è più elevata di quella di un adulto.

volumi polmonari aumentano fino al termine della maturazione fisica per via dell’incremento delle dimensioni corporee, insieme ad anche il massimo volume ventilatorio e il volume espiratorio.

La capacità aerobica o VO2MAX  è inferiore nel bambino rispetto ad un adulto con lo stesso livello di allenamento. Questo perché nel bambino la gettata cardiaca è inferiore. Tale capacità migliora man mano che con lo sviluppo migliorano la funzione polmonare e cardiovascolare.
La capacità anaerobica del bambino è inferiore di quella di un adulto, il che si riflette con una minore concentrazione nel bambino di fosfofruttochinasi, l’enzima che limita l’intensità di esercizio o di lattato deidrogenasi.

A cura di 
Dott.ssa Marta Doria e Dott. Gianmaria Celia

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