Presentato stamattina al Foro Italico di Roma il programma di accelerazione lanciato da Sport e Salute e Statupbootcamp. Il fondo avrà una dotazione iniziale di 1,2 milioni di euro, interamente sottoscritti da Cdp Venture Capital Sgr. Dalle performance degli atleti all’esperienza dei tifosi, caccia aperta a startup e Pmi innovative

Nell’ultimo triennio gli investimenti globali nelle tecnologie per lo sport e il benessere hanno toccato quota 13 miliardi di dollari, aprendo scenari di trasformazione digitale impensabili fino a qualche anno fa.

Questa corsa non ha ancora il nostro Paese tra i suoi protagonisti di eccellenza ma l’annuncio odierno della nascita di WeSportUP, un acceleratore di start-up e Pmi innovative focalizzato proprio negli ambiti dello sport e della salute, è uno di quei segnali che testimonia la volontà di recuperare il gap accumulato nel corso degli anni, facendo leva su un’ottica di ecosistema e più in generale di rilancio dell’attrattività del sistema Italia.

Il gioco di squadra che sta alla base di WeSportUP emerge chiaramente scorrendo la lista dei partner dell’iniziativa. Il programma di accelerazione, che sarà ospitato a Roma all’interno del Foro Italico, sarà infatti gestito da Sport e Salute, l’azienda pubblica per lo sviluppo dello sport in Italia, in tandem con StartupBootcamp, uno degli acceleratori di startup più grandi al mondo. L’altra faccia della medaglia sistemica è rappresentata dall’impegno economico di Cdp Venture Capital Sgr, che attraverso il Fondo Acceleratori ha sottoscritto interamente una dotazione iniziale di 1,2 milioni di euro. Il programma, presentato oggi presso il Circolo del Tennis alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e dei vertici delle istituzioni e delle aziende partner, coinvolgerà complessivamente circa 30 tra realtà tra startup e Pmi innovative in 3 anni e contribuirà a fornire supporto finanziario, insieme ad investitori terzi, alle realtà più meritevoli.

Le 30 aziende selezionate riceveranno tutte un primo ticket di finanziamento con un orizzonte di sostegno breve (circa 3 mesi), mentre le migliori avranno anche la possibilità di accedere a un sostengo più robusto in termini temporali ed economici. La logica sarà quella delle selettività, sia per evitare un’eccessiva dispersione delle risorse sia per provare a individuare qualche futuro campione nazionale, e serviranno tre elementi fondamentali: innanzitutto e ovviamente un’idea, o meglio un prodotto o un servizio concreto, un mercato potenziale e soprattutto un team con caratteristiche votate all’imprenditorialità. Il target è rappresentato dalle aziende che hanno sede in Italia ma anche dalle realtà internazionali che desiderano sviluppare il proprio business nel nostro Paese aprendo una sede in Italia, in una logica di attrazione di investimenti e talenti.

Gli ambiti su cui WeSportUp focalizzerà l’attenzione saranno diversi: la performance degli atleti, il loro benessere e nutrizione, l’engagement dei tifosi, la gestione delle organizzazioni sportive e le tecnologie per gli stadi e le infrastrutture sportive, gli Esport e la sostenibilità. Tutti segmenti che si legano strettamente a un’economia, quella dello sport e della salute, che in Italia conta 12 milioni di tesserati, 120 mila società e associazioni sportive, quasi 40 mila imprese attive, 330 mila addetti e circa 17 miliardi di euro di fatturato (dati Global Sportstech VC Report 2019). Il progetto è inoltre aperto alla partecipazione di altre aziende partner che intendano accelerare il proprio percorso di innovazione, collaborando con le startup individuate e supportandone lo sviluppo.

«Lo sport è lavoro, impresa ed economia, e la tecnologia aiuterà lo sport a trovare una dimensione industriale e internazionale – ha spiegato Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute – Tanti si chiedono se abbia senso investire nello sport in tempi di Covid 19: io credo che sia il momento migliore per creare un polo strategico dell’innovazione sportiva in grado di aggregare l’intera industria dello sport e di generare un effetto moltiplicatore coinvolgendo altre realtà, dalle istituzioni alle imprese passando per le università. L’alleanza con Cdp ha proprio questo scopo e l’incubatore va esattamente in questa direzione».

«Tanti strumenti sono entrati nella nostra quotidianità perché qualche startup ha deciso di investire in questi prodotti e, senza un progetto guidato di accelerazione, molti rischiano di perdersi. Per questo ci siamo impegnati molto nei temi dell’innovazione e delle nuove tecnologie – ha ricordato Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico durante la presentazione – C’è bisogno di un quadro di accompagnamento, guida e accelerazione perché tanti giovani imprenditori devono avere una spinta per partire ed essere accompagnati nella loro attività di impresa. Questa è una delle prime iniziative che porteranno grande valore al mondo dello sport e dell’impresa».

«Questo acceleratore vuole essere la testimonianza fisica di cosa significa collegare l’innovazione alle infrastrutture e il capitale finanziario al capitale umano, che in questo caso puntiamo a finanziare sostenendo numerose startup e collegando quest’ultime al mondo dell’impresa – ha sottolineato l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo – Come istituzione crediamo nelle capacità di sviluppo di questo paese e siamo contenti di vedere concretizzata una iniziativa in cui crediamo da tempo. L’annuncio di oggi rientra nell’obiettivo di dare continuità finanziaria all’innovazione».

«Il lancio di questo nuovo progetto – ha aggiunto Enrico Resmini, amministratore delegato di Cdp Venture Capital Sgr – è legato alla strategia di costruzione di una rete di acceleratori verticali sull’intero territorio nazionale, affinché lo sviluppo di startup di qualità diventi un elemento di traino per l’innovazione del nostro Paese, in grado di attirare ulteriori investimenti e di accelerare lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per i settori chiave. Con WeSportUP lavoreremo per rispondere con efficacia alle esigenze di un mercato in continua evoluzione».

«Il programma di accelerazione per lo sport – ha spiegato Francesca Bria, presidente di Cdp Venture Capital Sgr – ha l’ambizione di sviluppare un polo di imprenditoria innovativa per il rilancio economico del settore sportivo, particolarmente colpito dall’emergenza Covid 19, focalizzandosi sullo sviluppo di tecnologie digitali e di startup con un forte potenziale di crescita strategico. Il lancio di questo programma vuole essere un segnale forte di ripresa per tutto l’ecosistema legato allo sport che rappresenta un settore chiave per il nostro Paese».

Anche Alceo Rapagna, amministratore delegato di Startupbootcampin Italia, ha espresso piena soddisfazione per il debutto di WeSportUP: «Siamo onorati di poter mettere la nostra esperienza internazionale, in particolare quella dei nostri acceleratori SportsTech in Australia e Quatar e Digital Health in Olanda, a disposizione dei settori dello sport e della salute Italiani supportando la crescita di imprenditori e talenti che porteranno innovazione a beneficio degli atleti, degli appassionati di sport e delle aziende».

FONTE: La Repubblica

A cura di
Redazione

Commenta con Facebook