Le distorsioni della caviglia rappresentano le lesioni più comuni legate allo sport.
Particolarmente diffuse negli sport che richiedono frequenti salti e cambi di direzione, sono causa di dolore, disabilità temporanea e stop forzato dagli allenamenti.
Inoltre, gli atleti che subiscono una distorsione, sono inclini ad infortunarsi la stessa caviglia con distorsioni ricorrenti che, comunemente, creano compromissioni, instabilità cronica e lassità articolare cronica.

Quali sono i trattamenti d’elezione, utilizzati per la gestione di questa patologia traumatica dell’apparato locomotore?
Di seguito, discuterò le evidenze scientifiche emerse da un importante studio di revisione sistematica con meta-analisi, dal titolo “L’efficacia dell’allenamento propriocettivo nella prevenzione delle distorsioni della caviglia, nelle popolazioni sportive”.
Lo studio sopra citato, che include 7 studi controllati e randomizzati, ha dimostrato che, il training propriocettivo riduce l’incidenza ed il tasso di recidiva delle distorsioni della caviglia.

Gli sportivi partecipanti (3726) hanno riscontrato un comprovato beneficio da questo allenamento, caratterizzato da:

  • Esercizi su balance board;
  • Esercizi in stazione monopodalica;
  • Esercizi multi – articolari in precarietà di equilibrio;
  • Esercizi propriocettivi sport-specifici.

Questi esercizi possono essere resi più complessi, attraverso il contemporaneo utilizzo di gesti tecnici come lanciare, afferrare o palleggiare una palla e/o prevedere la stazione in equilibrio ad occhi chiusi.

Ma, cos’è la propriocezione?
La propriocezione è un complesso processo neuromuscolare che consiste nella consapevolezza interna dell’esatta posizione dei propri segmenti corporei e dei movimenti ad essi associati. Svolge un ruolo indispensabile nella stabilità articolare e nella prevenzione degli infortuni.

In cosa consiste, dunque, l’allenamento propriocettivo?
È costituito da un complesso di esercizi che mettono alla prova la capacità delle articolazioni di rilevare e reagire ad input differenti, al fine di prevenire le lesioni primarie e secondarie della caviglia.

Sembra dunque indispensabile, come evidenziato da numerosi studi, inserire, all’interno della routine di allenamento, uno specifico programma di lavoro propriocettivo, soprattutto per coloro i quali hanno una storia pregressa di distorsione della caviglia, poiché sono maggiormente esposti ad episodi recidivanti.

A cura di
Dott.ssa Michela Quatrini

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