Il muscolo scheletrico, tra le sue tante funzioni, è anche un organo endocrino, che attraverso la contrazione, stimola la produzione ed il rilascio di citochine (miochine), che possono influenzare il metabolismo e modificare la produzione delle stesse nei tessuti e negli organi. Le miochine vengono prodotte per esocitosi dal miocita, inseguito alla formazione di vescicole estruse durante la contrazione muscolare.
Queste mediano gli effetti benefici dell’esercizio fisico e giocano un ruolo fondamentale, proteggendo e contrastando uno stato di infiammazione cronica come quello presente nelle malattie cardiovascolari e nel diabete tipo 2.

La prima citochina rilasciata nel torrente circolatorio, durante l’esercizio fisico, è l’IL-6 (interleuchina). I livelli circolanti della stessa aumentano in modo esponenziale in risposta all’esercizio, e diminuiscono nel periodo post esercizio. 

L’unica miochina che viene prodotta in minor quantità dall’esercizio fisico, è la miostatina, la quale è in grado di contenere, ridurre e ostacolare la crescita e l’efficienza muscolare.

Nel soggetto diabetico, quali sono le miochine individuate?
Nel diabete di tipo 2, le miochine rilasciate sono:

  • Angiogenina (aumenta la vascolarizzazione del muscolo), osteoprotegerina (coinvolta nella regolazione della densità ossea). Entrambe proteggono le beta cellule dall’effetto distruttivo delle citochine pro-infiammatorie;
  • FGF21: è aumentata nei soggetti diabetici, dopo una singola seduta di esercizio di forza;
  • Apelina: è prodotta dall’esercizio aerobico e riduce l’insulino resistenza.

Nel soggetto anziano, quali sono le miochine individuate?
Nell’invecchiamento prevalgono i meccanismi di proteolisi che causano la sarcopenia e i meccanismi di disfunzione delle giunzioni neuromuscolari.
La miochina in grado di correggere tale disfunzione, è la bone morphogenetc factor 7.
Quest’ultima è in grado di indurre ipertrofia muscolare attivando il sistema M-TOR.
Altre miochine sono:

  • Irisina: ha gli stessi effetti sul muscolo, ma è prodotta inseguito ad allenamento di forza;
  • Apelina: contrasta l’atrofia muscolare che si ha con l’avanzare dell’età, stimolando le capacità rigeneratrice del muscolo e riducendo lo stato infiammatorio;
  • SPARC: si riduce con l’età con conseguente riduzione della massa grassa del muscolo. Viene prodotta dopo 4 settimane di allenamento aerobico (30 minuti per 3 volte alla settimana al 70% del VO2max).

E nella cachessia neoplastica?
Nella cachessia neoplastica, sono state individuate varie tipe di miochine pro-anaboliche:

  • SDF1: si oppone all’atrofia muscolare stimolando la rigenerazione muscolare e la capillarizzazione indotta dall’esercizio fisico;
  • Activina A e GDF11: promuovono il risparmio dell’tessuto muscolare;
  • Miostatina: limita la crescita muscolare e, come detto, si riduce nell’esercizio aerobico e anaerobico.

A cura di
Dott.ssa Marta Doria e Dott. Gianmaria Celia

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