Il crampo muscolare è una contrazione involontaria e improvvisa di un muscolo o di un gruppo di muscoli. È transitorio e, anche se molto spesso è innocuo, provoca dolore e rende impossibile l’utilizzo di quel determinato muscolo. 

Possono verificarsi a seguito di diverse cause, ma quella che affronteremo noi è quella indotta dall’esercizio fisico. 
Innanzitutto, queste si possono verificare durante una gara, dopo una gara, durante la notte e nel pieno del sonno. Neppure gli scienziati sono ancora riusciti a determinare con esattezza le cause e neanche stabilire una terapia, nella maggior parte dei casi i crampi indotti dall’attività fisica o associati ad essa non dipendono da patologie o da disfunzioni mediche.

I crampi muscolari associati all’attività fisica (EAMCs) sono stati descritti come contrazioni dolorose, spasmodiche e involontarie dei muscoli scheletrici, che si verificano durante o subito dopo l’attività fisica. 

Alcune ricerche indicano che questi sono dovuti a disturbi del bilancio idrico ed elettrolitico associato ad un alto tasso di sudorazione.

Le ricerche più recenti, hanno visto che tali crampi sono il risultato di un’attività sostenuta degli alfa-motoneuroni, dovuta ad un controllo errato del midollo spinale. Pertanto, è proprio l’affaticamento muscolare a causare il mancato controllo attraverso uno specifico effetto sugli organi tendini del Golgi e sul fuso neuromuscolare: l’attività del fuso aumenta mentre quella dell’organo diminuisce. 

Come prevenire i crampi muscolari nell’atleta?
È fondamentale un buon condizionamento per ridurre la possibilità di affaticamento, eseguire esercizi di stretching in modo regolare soprattutto di quei gruppi muscolari esposti maggiormente ai crampi. Se necessario, ridurre l’intensità e la durata dell’allenamento e mantenere il bilancio idrico ed elettrolitico. 

Cosa prevede la cura?
Innanzitutto, il riposo dall’attività, insieme allo stiramento passivo del muscolo o del gruppo muscolare interessato. È importante mantenere la muscolatura interessata in posizione allungata fino a quando non si sarà attenuata l’attivazione muscolare.
Ovviamente, se si sospetta una disidratazione o un’eccessiva sudorazione, si raccomanda l’assunzione di liquidi. 

Falso mito…
Mangiare una banana durante l’attività fisica o durante il crampo, aiuta ad evitare i crampi o a farli passare? La risposta è NO. In quanto il potassio contenuto nella banana non verrà assorbito prima di 4 ore dal nostro organismo.

Questo purtroppo ancora non è ben compreso, in quanto molte volte la spiegazione più comune è banale è “mi manca il potassio, devo mangiare più banane”.  Tale affermazione è sbagliata poiché i sali minerali coinvolti nell’attività muscolare sono: sodio, calcio, magnesio e ANCHE il potassio. Quindi il problema non si limita alla semplice mancanza di potassio, ma anche di tutti gli altri Sali. 

Riferimenti bibliografici
Wilmore J.H., Costill D.L. – Fisiologia dell’Esercizio Fisico e dello Sport – 2005;

Schwellnus M. P. – Skeletal Muscle Cramps During Exercise, Physician and Sportsmedicine – 1999; 

A cura di
Dott. Gianmaria Celia e Dott.ssa Marta Doria

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