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La coppettazione è una forma di medicina alternativa in cui viene creata un’aspirazione locale sulla pelle. Fa parte delle pratiche terapeutiche esterne proprie della medicina cinese (come, ad esempio, il Massaggio cinese TuiNa o la Moxibustione).

Che cos’è la coppettazione?

La coppettazione è una tecnica appartenente alla “medicazione revulsiva”, ovvero facilita un grosso richiamo di sangue in sede di applicazione. Questo il motivo per cui il trattamento lascia temporaneamente dei segni di color rosso violaceo sulla pelle che si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni.

La coppettazione è un’antichissima tecnica terapeutica che nasce all’interno di un contesto che fa riferimento alla medicina popolare ed in particolar modo che affonda le sue radici nella medicina antica.

Tradizionalmente associata alla medicina tradizionale cinese essa è sempre stata usata anche in aree geografiche diverse: infatti, era assai diffusa nella medicina greca ippocratica e nella medicina araba dove tutt’oggi è molto utilizzata. Ci sono stati dei ritrovamenti prestorici di coppettazione rudimentale nel Sud Asia e anche nella tribù della foresta Amazzonica dove la coppettazione veniva effettuata con delle corna degli animali. Si cercava di disintossicare la persona da punture di insetti velenosi, cercando di pulire la matteria infetta.

La coppettazione si basa sul presupposto di favorire la circolazione delle sostanze fondamentali, in particolare “Qi” e “Xue”, ovvero energia e sangue che non possono scorrere o bloccarsi arrecando quindi dolore.

Come si esegue?

Chi ricorre alla coppettazione deve, innanzitutto, sottoporsi a un accurato esame obiettivo e a un’attenta anamnesi medica. Esame obiettivo e anamnesi medica rappresentano 2 passaggi obbligati, in quanto permettono al terapeuta di:

  • Stabilire lo stato di salute del paziente;
  • Capire i motivi per i quali il paziente vuole ricorrere alla coppettazione;
  • Pianificare su quali punti del corpo umano è meglio applicare i vasetti.

Conclusa questa fase preliminare, può avere inizio il trattamento vero e proprio.

Affinché i vasetti favoriscano l’afflusso di sangue e linfa nelle aree interessate, è fondamentale crearvi il vuoto all’interno. Per ottenere il vuoto all’interno dei vasetti, esistono 2 tecniche:

  • Una prima tecnica prevede il riscaldamento e il successivo raffreddamento dell’aria contenuta dell’interno del vasetto;
  • Una seconda tecnica prevede l’utilizzo di una speciale pompa meccanica. È una tecnica sicura, che garantisce ottimi risultati.

Benefici

Uno degli ambiti di applicazione maggiore è quello sportivo: gli atleti apprezzano la coppettazione perché allevia i dolori muscolari, dovuti all’eccessivo sforzo e alla fatica. Con l’applicazione delle coppette e un corretto massaggio, i liquidi formatisi con l’attività fisica diminuiscono e fluiscono, creando minore infiammazione nei tessuti e una più rapida ripresa. I benefici sono molteplici per tutti, soprattutto per coloro che soffrono di ristagno di liquidi corporei, gonfiori, edemi o problemi di circolazione sanguigna.

Attraverso il movimento delle piccole coppette, in punti strategici e precisi, si richiama sangue nella zona interessata, migliorando così la circolazione e l’attività corporea in generale. Si utilizza per diversi disturbi:

  • Respiratori come tosse, bronchite, asma;
  • Disturbi dell’apparato ginecologico;
  • Disturbi del sistema nervoso;
  • Ansia e insonnia;
  • Ristagno del sistema linfatico;
  • Ristagno del sistema circolatorio;
  • Cellulite.

Le coppette possono essere applicate e lasciate ferme in un solo punto, oppure si possono muovere sulla zona interessata compiendo diverse tipologie di movimento (lineare, circolare). Al suo passaggio, la coppetta lascia un segno solitamente rosso sulla pelle: è tutto normale, dipende dalla stimolazione della circolazione.

Esistono controindicazioni per la coppettazione?

Ci sono casi in cui è meglio evitarne l’utilizzo come in caso di malattie del sangue, eccessiva astenia, pelle flaccida o in caso di dermatiti o problemi specifici di pelle. Nel caso ci trovassimo di fronte a un ristagno di liquidi importanti che ha creato elevata infiammazione nei tessuti, è consigliato utilizzare la tecnica della coppettazione a piccole dosi, per brevi momenti, fino a che la situazione non migliora progressivamente.

L’utilizzo è sconsigliato anche in gravidanza, a fini precauzionali.

Se praticata da personale qualificato, la coppettazione è una pratica alquanto sicura e a basso rischio. Infatti, solo in rare circostanze dà luogo a effetti collaterali. Tra i possibili effetti collaterali della coppettazione, rientrano:

  • Ematomi;
  • Bruciature;
  • Dolore;
  • Infezioni cutanee.

Cosa dicono gli esperti?

Nel 2008, il divulgatore scientifico britannico Simon Singh e il medico Edzard Ernst hanno collaborato alla stesura di un testo, intitolato “Trick and Treatment”, in cui affermano esplicitamente che mancano evidenze scientifiche a favore del potere terapeutico della coppettazione, nei confronti di qualsiasi condizione di salute. Inoltre, un recente comunicato della Società Americana per il Cancro (American Cancer Society), in cui quest’ultima dichiara come non esista alcuna convincente prova scientifica a supporto di un possibile potere antitumorale della coppettazione.

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Riferimenti Bibliografici
Cao H, et al – An Updated Review of the Efficacy of Cupping Therapy – 2012;

A cura di
Dott. Gianmaria Celia e Dott.ssa Marta Doria

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