Cristiano Ronaldo ha un unico “difetto”, vuole sempre essere il migliore in tutto. Nasce tutto da lì. CR7 è diventato CR7 perché ama vincere.

L’ultima sua trovata è la crioterapia: trattamenti a -160 °C, in uno speciale cilindro che raggiunge queste temperature grazie all’azoto liquido, ripetuti ogni giorno, persino di notte quando torna dalle trasferte. La crioterapia aiuta a recuperare dalla fatica, libera la mente e aiuta a prevenire gli infortuni. Di recente ha anche sborsato 45mila euro per farsi installare una struttura del genere in casa, metti che gli venga voglia di ibernarsi nel cuore della notte.

Il 35enne, secondo quanto affermato dalla stampa spagnola e ripreso anche da quella italiana, ha fatto arrivare in Italia il macchinario sviluppato dalla NASA che utilizzava al Real Madrid per allenarsi. Ronaldo, infatti, è da sempre un maniaco del fisico e degli allenamenti, un aspetto che ha contribuito in maniera significativa alle sue prestazioni sul campo, e che concilia con un regime alimentare maniacale.
Secondo quanto riportato da alcuni giornali, Ronaldo nella sua casa di Torino, ha un macchinario da 2 milioni di euro acquistato dalla NASA e che gli permette di allenarsi a gravità zero.

I ricordi dei suoi allenatori
Leonel Pontes, suo tutore quando lui era un ragazzino, ricorda: «Voleva vincere sempre, qualunque sport praticasse: ping-pong, tennis, biliardo, calcetto, freccette, atletica, uno contro uno. Penso che una delle cose che l’hanno fatto arrivare dov’è arrivato oggi, sia proprio il modo in cui lavorava: sempre di più, sempre di più».
Afonso, il suo primo allenatore racconta: «Voleva sempre la palla, voleva vincere la partita da solo. E si disperava quando non poteva giocare o perdeva». Finirono addirittura per chiamarlo “il piagnone”, perché si arrabbiava fino alle lacrime quando un compagno non gli passava il pallone o sbagliava un gol.

Il periodo al Manchester United
Per arrivare al livello che ancora oggi mostra alla Juve, Cristiano Ronaldo ha dovuto seguire un percorso evolutivo importante. Una tappa decisiva è stata quella nel corso della sua esperienza nel Manchester United di Alex Ferguson. All’epoca il portoghese era ancora un fenomeno in erba, doveva coltivare quell’enorme potenziale per farlo sbocciare in tutto il suo splendore. Alcuni dettagli di quel periodo li ha raccontati l’ex compagno di squadra Darren Fletcher: “Nei suoi primi anni a Manchester ha vissuto un periodo difficile nello spogliatoio. Ci sono stati momenti in cui teneva molto la palla e non prendeva delle buone decisioni. Gli hanno dovuto dire alcune verità in faccia, ma l’ha accettato bene. Ha sempre avuto una grande personalità”.

Le indicazioni di Sir Alex Ferguson sono state fondamentali per la crescita di CR7, ma anche quelle del suo staff, tra cui Walter Smith. L’assistente scozzese, infatti, è stato decisivo nella trasformazione del ragazzo di Madeira da dribblomane incallito e fragilino a bomber spietato e possente. Merito dei suoi “allenamenti selvaggi” introdotti nel corso delle partitelle dei Red Devils. Quando è arrivato, ha deciso che non avrebbe più fischiato falli durante l’allenamento. Sapevo che fosse per via di Cristiano Ronaldo. I ragazzi si sono presi a calci a vicenda e Cristiano aveva lividi per quelli che aveva subito. Non che prima facessimo entrate leggere, ma venivano fischiate. Cristiano dribblava, prendeva il calcio di punizione, rideva e prendeva la palla. Così Walter ha deciso di non fischiare più falli in allenamento. Ronaldo è impazzito per 2 settimane.

Come si allena Cristiano Ronaldo? Quali sono i segreti dell’eccezionale fisico dell’attaccante della Juventus e, quali gli esercizi che gli permettono di sfoderare una condizione atletica perfetta?
CR7 è un maniaco della preparazione e segue un regime molto rigido, mix di allenamenti personalizzati, alimentazione corretta con la giusta dose di riposo giornaliero. Nonostante l’età non più giovanissima e i tanti successi, Ronaldo continua ad allenarsi in maniera impeccabile anche grazie ad una forza di volontà fuori dalla norma.
Ronaldo a 35 anni si allena con lo spirito e l’intensità di un ragazzino, con una maniacale attenzione a tutti i dettagli. Non esistono giorni di pausa totale per CR7 che si concede una dose quotidiana, anche minima, di attività fisica, alternata tra esercizi cardio, con i pesi e a corpo libero che si vanno ad aggiungere spesso a quelli con il pallone ed eventualmente con la squadra. Sessioni personalizzate anche in orari inconsueti (celebre l’episodio raccontato dall’ex compagno Benatia, sulla richiesta di un allenamento in coppia alle 23 dopo una partita), nella sua palestra casalinga dotata di tutti gli strumenti necessari.
Il tutto alternato al riposo per permettere al corpo di giovare dello sforzo fisico delle sedute di esercizi ed evitare sovraccarichi.

Gli esercizi fisici di Ronaldo non servirebbero a molto se non fossero alternati ad una dieta ferrea. L’alimentazione infatti è il primo step per permettere al portoghese di disporre di un’energia necessaria per sostenere i suoi allenamenti, senza rovinare ma potenziando i suoi muscoli. A tal proposito, come in occasione del riposo, sono previsti nel corso della giornata, diversi pasti e spuntini, ovviamente diversificati.
Il tutto consumato in pasti ad intervalli di 2-4 ore. Gli “sgarri” sono praticamente pari a zero, soprattutto nel corso della stagione: basti pensare che già in occasione della prima cena alla Juventus, in compagnia della dirigenza, il campione seguì alla lettera il suo piano dietetico, senza concedersi dunque a eventuali “festeggiamenti”, per l’inizio della nuova avventura professionale.

A cura di
Dott. Gianmaria Celia e Dott.ssa Marta Doria

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