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Sin dall’antichità, la danza è parte dei rituali e della preghiera, una sorta di momento di collettività nelle feste popolari, ed è anche occasione di aggregazione tra persone, come per esempio, attualmente è la danza nelle discoteche.

La danza è la forma d’arte che si esprime più di ogni altra nell’associazione tra: musica, ritmo e movimento, secondo un preciso piano prestabilito, che prende il nome di coreografia oppure attraverso l’improvvisazione. Essa ci insegna a far nostra la melodia che ascoltiamo e a darle concretezza attraverso i gesti. Crea un contatto con le nostre emozioni e allo stesso tempo una connessione tra l’intenzione di noi che ci muoviamo e il modo in cui chi ci guarda percepisce quell’intenzione stessa.  Per danzare abbiamo bisogno di integrare una serie di requisiti:

  • Le nostre capacità fisiche: quando balliamo il nostro corpo deve essere in grado di compiere agevolmente determinati movimenti;
  • Possedere adeguate competenze tecniche: in particolar modo per alcune tipologie di danza che presuppongono più delle altre gesti tecnici ben definiti;
  • Anche l’autostima, quindi l’essere sicuri di sé stessi, gioca un ruolo importantissimo nell’eseguire il movimento e deve combinarsi con una buona predisposizione a sentire il ritmo e a muoversi a tempo, coordinando contestualmente tutti i gesti del nostro corpo.

La danza è uno dei linguaggi più comunicativi ed efficaci tra quelli elaborati dall’uomo, essi ha la capacità di veicolare sentimenti, emozioni e stati d’animo. Per poter comunicare ed esprimerci al meglio attraverso la danza è fondamentale interpretare la musica e il suono a livello soggettivo ed utilizzare in modo completo lo strumento-corpo.
A tal fine occorre:

  • Arricchire il repertorio della nostra gestualità;
  • Provocare delle sensazioni tramite la musica e cercare di comunicarle attraverso i movimenti;
  • Giocare con i contrasti: variare la velocità di un gesto, il ritmo l’intensità, l’equilibrio ecc…

La danza può essere distinta in varie categorie:

  • Danza Popolare e Tradizionale: danza che nasce dal popolo, legata ai momenti di vita della comunità, è basata prettamente sulle tradizioni, infatti vengono utilizzati costumi e musiche tipiche della propria terra, dove ogni paese ha la propria danza popolare e tradizionale. Fanno parte delle danze tradizionali le tarantelle, la polka, la danza lirica, le danze di spada e le danze tipiche di ogni paese;
  • Danza Medievale: che ha origine in Europa nel Medioevo e nasce più che altro come tipo di danza, rappresentata sul dipinto, dove l’artista insieme al popolo negli eventi particolari come le cerimonie, i banchetti, le feste ecc… imitavano questa scena di danza rappresentata sul quadro, che per loro simboleggiava, l’espressione di libero sfogo personale. La danza medievale comprende la virelai, la ballata, la carola e la ronda;
  • Danza Classica: si sviluppa nel 1661, quando il re di Francia Luigi XIV fondò a Parigi l’Académie Royale de Danse (accademia reale di danza), con l’intento di diffonderla il più possibile. È una disciplina che si basa prettamente sulla tecnica, che presenta anche un lato artistico ed espressivo, ma da molto più importanza alla tecnica.
  • Danza Moderna: ha origine in Europa e negli Stati Uniti d’America a partire dal XIX secolo, sorge dall’esigenza di ribellione nei confronti della danza classica, ritenuta troppo rigida e schematica. La danza moderna nasce dal bisogno di ricerca di una “danza libera”, improntata maggiormente sull’interpretazione e sul lato artistico;  
  • Danza Neoclassica: nasce intorno agli anni Trenta del Novecento negli Stati Uniti d’America, ed è una danza che si avvale del linguaggio tecnico e specifico della danza classica, ma che utilizza forme più vicine alla danza moderna: una sorta di mescolanza tra la danza classica e la danza moderna;
  • Danza Contemporanea: nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. La danza contemporanea prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta, comprendono anche la recitazione di testi, che mira a puntare molto, nella trasmissione delle emozioni;
  • Danza Latino-americana: basata molto sul lato artistico ed espressivo, il tutto rappresentato da una gestualità e dinamicità tipica di queste danze. Ufficialmente le Danze Latino-Americane sono cinque ovvero: cha cha cha, jive, rumba, samba e paso doble. Quelle ancora non riconosciute sono: il lento, il valzer, il tango, il charleston, il boogie, il twist e la kizomba;
  • Danza Caraibica: basata su movimenti molto armoniosi, che esprimono forza e carattere, grazie al ritmo dato dalle musiche tipiche della Danza Caraibica e improntando il tutto sulla gestualità sinuosa e dondolante. La Danza Caraibica si basa sulla salsa che può prendere diverse inclinazioni cioè: la rumba, bachata, il cha cha cha, il reggaeton, il merengue, il son, la kizomba e il bolero;
  • Danza Sportiva: la Federazione Italiana di Danza Sportiva (FIDS), è stata riconosciuta dal CONI nel 1997, dove riconosce la danza come sportiva che da disciplina artistica diventa disciplina sportiva. La danza sportiva rappresenta la trasposizione del ballo individuale, di coppia o di squadra, con un proprio regolamento composto da regole e punteggi, basato su competizioni e gare agonistiche, il cui livello varia dall’amatoriale al professionistico suddiviso in varie classi. Le discipline di Danza Sportiva sono distinte in due grandi categorie: ovvero le Danze di Coppia (standard, latine, caraibiche, jazz, argentine, nazionali) e le Danze Artistiche (hip hop, modern, classica, belly dance, tap, disco, synchro, show, choreographic);
  • Danza Urbana o di Strada: si afferma in Italia a partire dal 1997, anno della prima edizione di Danza Urbana al Festival internazionale di danza nei paesaggi urbani, la prima manifestazione in Italia specificamente dedicata alla promozione della ricerca coreografica e la programmazione di spettacoli di danza in luoghi non teatrali, bensì in spazi pubblici all’aperto, come specifiche zone delle città. Fanno parte di questa danza la break-dance, l’hip hop, il free style ecc…
  • Danza Acrobatica: è una disciplina che si inspira e risale alla pratica circense, basata sulla fluidità dei movimenti e sulla tonificazione del corpo, in quanto coinvolge tutti i distretti muscolari. È una danza in cui emerge molto il lato tecnico, ma soprattutto artistico e scenico, dato dalle movenze e dalle specifiche attrezzature utilizzate, di impatto scenografico. La Danza Acrobatica comprende la Danza Aerea, il Jazz, il Funky-Jazz e la pole-dance, che attualmente è molto praticata. 

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A cura di
Dott.ssa Maria Cugliari

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