Un nemico indiscusso di tutti è la bilancia. Tendiamo ad utilizzarla giornalmente, fidandoci del numero che appare su di essa. Ma quel numero tiene in considerazione della mia composizione corporea?
Si preferisce veder riportato sulla bilancio un valore che sia il più basso possibile, ma secondo voi, è preferibile pesare 50Kg di massa grassa o 70Kg di massa magra?

Per composizione corporea si intende, la composizione chimica dell’organismo, ovvero la percentuale di massa grassa e massa magra. La massa grassa viene spesso riferita in termini di grasso corporeo relativo, ossia la percentuale della massa corporea totale composta da grassi. La massa magra invece, comprende tutti quei tessuti corporei che non sono grassi: ossa, organi, muscoli e tessuto connettivo.

Come si può modificare la propria composizione corporea?
La modifica della composizione corporea, può avvenire sostanzialmente attraverso la dieta e l’esercizio fisico. L’allenamento contro resistenze può indurre un incremento della massa muscolare e una dieta equilibrata associata all’esercizio porta una notevole riduzione del grasso corporeo.

Per la maggior parte delle persone, atleti compresi, è più importante la dimensione totale del corpo ed il peso, non capendo che in realtà è molto più rilevante la composizione corporea. Infatti, i metodi di valutazione nella composizione corporea tramite tabelle standard di altezza-peso, non forniscono valutazioni precise riguardo il peso ideale di un’atleta poiché non tengono conto della composizione del peso.
Un soggetto può risultare in sovrappeso, in base a queste tabella, pur avendo una massa grassa minima.

Perché è importante valutare la composizione corporea?

  • Per impostare un corretto piano alimentare e un efficace piano di allenamento;
  • Monitorare i cambiamenti che avvengono;
  • Stimare il peso corporeo desiderabile di un soggetto;
  • Identificare il rischio di salute.

Una composizione corporea tendenzialmente ricca di tessuto adiposo (soprattutto con distribuzione addominale o ancor peggio intraddominale) e povera di massa muscolare, è correlata a:

  • Scarsa fitness complessiva (cardiocircolatoria, respiratoria, muscolare…);
  • Scarsa capacità atletico-sportiva;
  • Eventi infausti come (ipertensione, diabete, obesità…).

Uno strumento, non invasivo, che permette la misurazione della composizione corporea è la Bioimpedenziometria. I dati misurati da tale strumentazione sono: la massa grassa, la massa magra, livello di idratazione totale, quantità di acqua extracellulare.

L’impedenzometria è una procedura che richiede circa 5 minuti: 4 elettrodi vengono sistemati su caviglia, piede, polso e dorso della mano. Una corrente impercettibile viene fatta passare attraverso gli elettrodi di mano e piede, mentre gli elettrodi prossimali ricevono il flusso elettrico. Tale conduzione elettrica attraverso i tessuti tra gli elettrodi, dipende dall’acqua e dalla distribuzione degli elettroliti. La massa magra contiene quasi tutta l’acqua dell’organismo, quindi la conduttività sarà superiore a quella della massa grassa.
L’impedenza della massa grassa ostacola il flusso della corrente in quanto molto elevata.
Quindi, per sfatare un mito, invece di preoccuparci della statura e del peso sulla bilancia, dovremmo concentrarci sulla percentuale di massa magra.
Se ti stai chiedendo se anche tu puoi sottoporti a questo esame, la risposta è SI.
Un buon esame qualitativo come questo è direttamente collegato allo stato di salute, quindi, monitorarlo è sempre importante.

A cura di
Dott.ssa Marta Doria e Dott. Gianmaria Celia

Commenta con Facebook