La sindrome fibromialgica può essere definita come una sindrome di sofferenza muscolo-scheletrica diffusa, caratterizzata da dolore e rigidità assiale, influenzata da alcuni fattori come le condizioni climatiche, l’attività fisica, gli stress psicofisici e può essere anche associata ai disturbi del sonno.
È una forma comune di dolore muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che colpisce circa 1.5-2 milioni di Italiani.
Interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformità delle strutture articolari

I criteri classificativi ACR (American College of Rheumatology 1990) sono:

  • Il dolore è considerato diffuso quando è riferito al lato destro e sinistro del corpo, al di sopra e al di sotto della cintura. Inoltre, deve essere presente dolore di tipo assiale (cervicale, a carico del torace anteriore, del rachide dorsale e lombosacrale);
  • Dolore evocato alla palpazione di 11 su 18 tender points (se applicato una pressione di circa 4Kg): i tender point non devono essere riferiti dal paziente come spontaneamente dolenti, ma risultare dolenti alla palpazione durante la visita medica.

Il dolore deve essere presente da almeno 3 mesi.


Quadro clinico e diagnosi
La diagnosi di SF è rigorosamente clinica. Tramite l’esame clinico devono essere ricercati con la massima attenzione due elementi fondamentali: la tensione muscolare eccessiva, che può arrivare fino a una vera e propria contrattura a carico di distretti muscolari tipici quali gli sternocleidomastoidei, i muscoli del collo e i paravertebrali, i punti dolorabili (tender point) ed eventuali punti “grilletto” (trigger point).  
Per la diagnosi è essenziale la dimostrazione del tender point: sedi di dolorabilità profonda rappresentate da aree muscolari, entesi, accumuli di tessuto adiposo o zone di aumentata consistenza dei tessuti molli. Il malessere ed il dolore spontaneo sono comunque più spesso riferiti alle regioni cervicale e lombare, inclusi il cingolo pelvico e scapolare, ai gomiti, alle ginocchia e alle mani.
I tender point sono punti dolenti caratteristiche che non provocano mai dolore riferito e irradiato, ma rimangono dolenti nella sede di stimolazione.

Il dolore viene descritto come bruciante, pungente, insopportabile, formicolio, fitte, profondo, contusioni in tutto il corpo, freddo, come un crampo.
L’astenia viene descritta come: mi sento sempre stanco, spossatezza, facile affaticabilità, mancanza di energia, sensazione di debolezza generale.
I disturbi del sonno sono frequenti nel 75% dei pazienti e vengono descritti come: insonnia, sonnolenza, frequenti risvegli, sonno leggero, inversione del ritmo del sonno, riposo alterato anche durante il giorno, difficoltà nel tenere ferme le gambe a riposo.

Patogenesi
L’eziopatogenesi non è ancora stata chiarita ed è multifattoriale.
Da un punto di vista soggettivo, i pazienti riferiscono una diminuzione quantitativa (frequenti risvegli notturni) e qualitativa del sonno.
La SF può essere determinata da un alterata risposta allo stress, a sua volta causata da un’aumentata vulnerabilità agli eventi stressanti o da anomalie dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. In particolare, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, evidenzia nei pazienti fibromialgici, una risposta esagerata nella produzione di ACTH indotta a sua volta da stimoli stressanti in grado di attivare la produzione di CRH endogeno.

Da un punto di vista chinesiologico, come trattarla?
L’importanza terapeutica viene data maggiormente ad un approccio non farmacologico.

I target terapeutici sono:

  • Dolore;
  • Tono dell’umore;
  • Disturbi del sonno;
  • Astenia;
  • Stile di vita.

L’esercizio fisico personalizzato è tra i trattamenti più importanti in grado di interrompere il circolo vizioso dolore-inattività-dolore, di migliorare la forma fisica, il tono dell’umore, ridurre la stanchezza. Importante è l’educazione del paziente, il supporto psicologico, medicina complementare e alternativa (agopuntura, chiropratica ecc).

In particolare, l’esercizio aerobico e il rinforzo muscolare hanno un effetto benefico sul sintomo dolore nella fibromialgia: lo step, il cammino, esercizi di allungamento fisico. È importante aumentare l’intensità dell’allenamento molto lentamente, controllare frequentemente il paziente e ridurre l’intensità se compaiono eventi avversi. Gli esercizi in acqua hanno una notevole efficacia sulla riduzione del dolore e del numero di tender points. Hanno beneficio le ginnastiche dolci con coinvolgimento globale corpo/mente (Tai Chi).

La terapia fisica può essere utile, anche se l’esperienza dimostra che i pazienti si sottopongono già in successione a tutta una serie di trattamenti più o meno enfatizzati, come l’elettromiografia biofeedback, il fitness training, le terapie termali etc. con risultati spesso deludenti.
Risultati migliori si raggiungono probabilmente con un programma di esercizi in aerobiosi, preferibilmente in acqua. Più efficaci sono i trattamenti multidisciplinari come gli esercizi di stretching e di rilassamento.

Possibile discipline che si possono praticare sono:

  • Pilates: L’obiettivo è il miglioramento della flessibilità generale del corpo con particolare rinforzo del tronco, della postura e la coordinazione respiro-movimento;
  • Body-mind exercise: Lo Yoga, il Tai chi e il Qi gong riducono i disturbi del sonno, l’astenia, la depressione e migliorano la qualità di vita (HRQOL). Il Tai chi ha effetti positivi sul dolore e sulla disabilità in situazioni di dolore muscolo-scheletrico cronico.
  • Yoga: comprende ampia varietà di metodi che includono la respirazione, gli esercizi di meditazione e posizioni fisiche: 40 min di posizioni, 25 min di meditazione, 10 min respirazione;
  • Tai chi: è considerato un complesso tipo di intervento multimodale che integra l’attività fisica con lo stato psicologico, emozionale, spirituale e comportamentale promuovendo l’interazione mente-corpo. Praticato x 2 volte /sett per 60 o 90 min;
  • Qui gong: è un metodo di self-training che integra la postura, la respirazione e lo stato mentale per raggiungere uno stato ottimale mente /corpo. Appartiene alla medicina tradizionale cinese e provoca un miglioramento del dolore, dello stato psichico e dello stress, miglioramento del sonno, della funzione fisica e mentale.

A cura di
Dott.ssa Marta Doria e Dott. Gianmaria Celia

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